Engineering Research Author Contact

Sono ingegnere con una lunga esperienza nella progettazione e direzione di opere pubbliche, dove unisco competenza tecnica e attenzione per l’innovazione. Nel corso degli anni ho collaborato con enti e amministrazioni, partecipando come relatore a convegni dedicati alla sostenibilità, all’etica e al rischio idrogeologico. Oggi sono impegnato in un progetto sull’impiego di sensori biometrici per il monitoraggio delle risposte umane e lo sviluppo di nuove forme di interazione uomo-macchina. Sono autore di romanzi e racconti e ho avuto la fortuna di ricevere alcuni riconoscimenti letterari. Sono anche un grande appassionato di sport : pratico ciclismo e ho allenato squadre di futsal, sia giovanili che nazionali. La mia attività professionale e personale è guidata da interesse per la tecnologia, lo sport e la comunicazione come strumenti di crescita e relazione.

 

 

 

  Engineering

Opero da anni nella progettazione e direzione di opere infrastrutturali complesse nelle categorie OG3, OG6 e OG8, seguendo l’intero processo tecnico e amministrativo. Progetto e coordino interventi su strade, rotatorie, ponti, sottopassi e sovrappassi ferroviari, occupandomi anche della messa in sicurezza della viabilità, della riqualificazione urbana e della realizzazione di piste ciclopedonali e opere di urbanizzazione primaria. In ambito idraulico mi dedico alla progettazione di reti acquedottistiche e fognarie, collettori, vasche di laminazione, opere di regimazione delle acque e interventi di difesa del suolo.

 

Lavoro per una committenza ampia e diversificata che include amministrazioni comunali e provinciali, enti pubblici territoriali, gestori del servizio idrico integrato, società partecipate e imprese di costruzione, garantendo un supporto tecnico completo e una gestione strutturata delle principali infrastrutture del territorio.


L’esperienza consolidata su centinaia di interventi dimostra una competenza trasversale nelle principali infrastrutture del territorio e nella gestione tecnico-amministrativa di opere pubbliche di grande scala.

  Research

 

La biologia ha concluso che gli organismi sono algoritmi, smantellando così il muro che separava l'organico dall'inorganico. La tecnologia può far in modo che degli algoritmi siano in grado di conoscere una persona meglio di quanto essa conosca sé stessa. Non occorre che l'algoritmo conosca perfettamente quella persona e non commetta mai un errore: è sufficiente che la conosca meglio di quanto possa fare essa stessa e commetta meno errori. L’umanità si abituerà a fidarsi di questi algoritmi sempre di più per prendere delle decisioni importanti.
 
Le persone non seguono sempre una logica lineare nel prendere le decisioni, ma piuttosto sono guidate da considerazioni che potrebbero apparire - a prima vista - irrazionali. E quando si parla di memoria, la nostra percezione è organizzata in forma di episodi soggettivi che riordinano il nostro vissuto e che vengono costruiti selezionando i momenti emozionalmente più significativi e tralasciando gli altri. In questo modo, il nostro cervello raggiunge lo scopo di risparmiare risorse: ricordare ogni attimo di un’esperienza sarebbe infatti tutto sommato dispendioso e inutile.
Ecco perché l’uomo si abituerà a fidarsi degli algoritmi per prendere delle decisioni.

Lo scopo del progetto ©didyouliked:D è quello di valutare in modo oggettivo un’esperienza vissuta da un individuo depurandola dai bias cognitivi e/o dagli errori grossolani che compie la nostra mente nel ricordare un evento o nel misurare una sensazione. Una rivoluzione della valutazione dell’esperienza.

  Author

 

Autore di romanzi e numerosi racconti brevi, vinco nell’ottobre del 2005 il premio nazionale “Città di Giussano” con il racconto “Il cavaliere della morte”; nel 2007 pubblico il romanzo storico “La Compagnia della Morte”, cui segue “Nan Madol”, romanzo di fantascienza.

Nel maggio del 2025 vinco il premio "Internazionale Navarro" (Sambuca di Sicilia) con il romanzo inedito "A piedi scalzi" edito da bookabook.

In un’Italia devastata dalla guerra, la campagna attorno alla valle del Crati diventa teatro di sopravvivenza e sottili giochi di potere. La giovane Caterina osserva con occhi attenti la miseria e la speranza, mentre Severino, soldato reduce dall’Africa, cerca il suo posto in una patria lacerata. Giovanni cresce in un mondo di tradizioni secolari e povertà, in un paese dove il destino sembra già scritto. Intorno a lui, le donne lottano per la famiglia e gli uomini per la sopravvivenza. In una Calabria dura e autentica, tra speranza e rassegnazione, tra resistenza silenziosa e compromessi pericolosi, il destino di un paese si intreccia con quello di uomini e donne a piedi scalzi nella polvere della storia.

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